Eolie

La vacanza nelle isole del Sud è da sempre una fuga nel cinema italiano d’autore.

Il viaggio in aliscafo mi ricorda immancabilmente Ferie D’Agosto, di Palo Virzì, 1996, dove lo scontro culturale si consuma, appena sbarcati a Ventotene, fra due gruppi di amici affittuari di case contigue: quello degli intellettuali radical chic capeggiato da Silvio Orlando e Laura Morante e quello degli ignoranti arricchiti di Ennio Fantastichini e Sabrina Ferilli.

“Caro Signor Rossellini,
ho visto i suoi film Roma città aperta e Paisà e li ho apprezzati moltissimo. Se ha bisogno di un’attrice svedese che parla inglese molto bene, che non ha dimenticato il suo tedesco, non si fa quasi capire in francese, e in italiano sa dire solo ‘ti amo’, sono pronta a venire in Italia per lavorare con lei”

Così Ingrid Bergman, nel 1949, scrisse al regista italiano che la chiamò per interpretare il ruolo di una profuga ucraina che si innamora di un pescatore italiano durante la II Guerra Mondiale e lo segue nella sua terra d’origine, Stromboli. Galeotta fu proprio l’isola dove si girò l’omonimo film, per l’amore tra Rossellini e la Bergman, e la casa rosa che guarda il mare dal centro del paese ci ricorda ancora oggi quel tempo perduto.

Sempre a Stromboli, nell’ isolato villaggio di Ginostra, nel 1993, Nanni Moretti ambienta il secondo episodio del film Caro Diario. Un viaggio autunnale nelle Eolie che inizia a Lipari, rumorosa e piena di auto, attraversa Salina, l’isola dei figli unici, per una toccata e fuga nella troppo mondana Panarea, prima di rifugiarsi nella selvaggia Alicudi.

Salina, l’isola verde tanto cara ai fratelli Taviani, è da sempre uno dei miei luoghi del cuore grazie a Il Postino di Michael Radford, 1994. Sebbene parte delle riprese fu girata a Procida, il cuore della pellicola pulsa nel villaggio di Pollara e nella sua mitica spiaggia che guarda il tramonto, dove un disoccupato figlio di pescatori, interpretato da Massimo Troisi, ha il compito di consegnare la posta al poeta Pablo Neruda, un bravissimo Philippe Noiret.

In un luogo in cui nessuno sa leggere ma che ha dato asilo politico ad uno scrittore, le poesie dell’autore cileno diventeranno il linguaggio universale per raccontare la nascita di una profonda amicizia, di un grande amore fra Troisi e Mariagrazia Cucinotta e la bellezza di un’isola il cui tempo sembra essersi fermato. Premio Oscar per la miglior colonna sonora nel 1996, Il Postino è stato l’ultimo film di Troisi, che si spense qualche ora dopo la fine delle riprese, e la pellicola italiana con i maggiori incassi di sempre nel mondo.

“Caro Diario, sono felice solo in mare, nel tragitto tra un’ isola che ho appena lasciato e un’altra che devo ancora raggiungere.”