Gucci Aria

Mentre gli scatti rubati dai set italiani di House Of Gucci, tra Roma, Milano ed il Lago di Como, emanano fascino, curiosità e mistero su come Ridley Scott racconterà la storia di Patrizia Reggiani, mandante dell’omicidio del marito Maurizio Gucci, presidente ed erede della casa di moda fiorentina, ecco arrivare la sfilata evento per i 100 anni del brand.

Un’immersione profonda ed estatica in tutto quello che oggi manca in maniera sfuggente…una festa d’aria

Così Alessandro Michele definisce il suo movie-show codiretto con la fotografa Floria Sigismondi…Assomiglia ad una pioggia primaverile questa reintepretazione della storia della maison, che rinfresca, riaggiorna, trova nuove declinazioni ed esplode in una sinfonia che raggiunge finalmente l’accordo perfetto.

Si inizia con Guccio Gucci che lavorava a Londra come facchino nell’hotel più lussuoso del mondo, quel Savoy che apre le porte esclusive del suo club per accoglierci in passerella e ricompare come stampa ossessiva su cappelli ed accessori…si prosegue con l’iconico monogramma dalla doppia G su cappotti, giacche e pantaloni, impreziositi da caschi da fantini, harness di pelle, frustini e dettagli horsebit, perchè, tornato dalla capitale inglese, nel 1921 GG aprirà una bottega di valigie lussuose, articoli da viaggio e selleria per l’equitazione…

Gucci Aria
Gucci Aria

Non manca la celebre stampa Flora degli anni’60, che avvolge la modella dalla testa ai piedi come il profumo che porta il suo nome

…e l’iconico tuxedo in velluto rosso con camicia azzurra dell’era Tom Ford: passato alla storia indosso a Gwyneth Paltrow la sera dei Video Music Awards del 1996, è stato riproposto in passerella in versione unisex ben due volte…

Ma al centro di ogni cosa c’è un cuore che batte di passione e di creatività, di fantasia e di stupore, di provocazione e di anticipazione…E’ il cuore anatomico delle borse gioiello dai mille colori, è quello che ha ricominciato a battere sotto la direzione creativa di Alessandro Michele, che ha saputo dare una scossa e far pulsare nuovamente il motore di un’azienda che si stava assopendo, è l’amore per il lavoro degli altri creativi che stanno riscrivendo la storia di marchi storici.

Come Demna Gvasalia, designer di Balenciaga: ed eccola, la collaborazione/omaggio che non ti aspetti: un connubio inedito che arriva in passerella con borse, abiti e gioelli Gucci/Balenciaga che alzano l’asticella del desiderio, riaccendendo l’attesa e preparandosi al sold out.

C’è bisogno di tornare a rivivere la notte, le feste, l’energia che si sprigiona da corpi che si attraggono e si svelano tra abiti eccentrici e meravigliosi…C’è bisogno di tornare a respirare…Aria.

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