The Eco Friendly Shoes

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L’ appuntamento più atteso di questa primavera non è stato, come di consueto, il Gala del Met che ha inaugurato la retrospettiva su Charles James lo scorso 5 maggio, bensì lo show Dior per la Resort 2015.
Un evento epocale data la scelta della Maison di sfilare al Cantiere Navale di Brooklyn: l’eredità della moda francese è sbarcata nel Nuovo Mondo.

Dior Resort 2015

Dior Resort 2015

Mentre il gotha dello spettacolo assisteva in diretta a questa pagina di storia, ecco sfilare una collezione come al solito perfetta ma più fluida e meno rigorosa rispetto a ciò cui siamo abituati, in una sorta di traduzione non esattamente letterale dal francese all’americano del concetto di eleganza.
Modelli senza dubbio più “ facili”, adatti a qualsiasi occasione, che emanano quell’inconfondibile allure parigino mentre solcano i marciapiedi di New York.

Dior Resort 2015

Dior Resort 2015

Forse l’unica cosa che non mi ha esattamente convinta sono state le calzature: “ semplici” peep-toe booties perlopiù neri di cui avevamo già intuito il ritorno in auge dalle passerelle per la f/w 2014…
Credo che in questo momento storico, più che nella ricerca di nuove linee e modelli, ci si debba forse concentrare maggiormente sui materiali, in una scelta che vada nella direzione di quella “ sostenibilità” di cui tanto si parla e che sta rivoluzionando il mondo del lusso.

Dior Resort 2015

Dior Resort 2015

Ho deciso quindi di dare uno sguardo al panorama dei giovani designer il cui intento è quello di unire l’etica all’estetica, guadagnandosi così un ruolo da protagonisti nel futuro della moda e le cui creazioni si sarebbero abbinate perfettamente agli abiti di Raf Simons.

Mi è stato di grande aiuto il sito Master&Muse di Amber Valletta: con un progetto in continuo divenire, la top model americana si è impegnata a scoprire marchi, artigiani e designer in grado di creare prodotti d’alta gamma accattivanti e responsabili al tempo stesso, grazie alla scelta di materiali naturali e tracciabili, una particolare attenzione ai lavoratori e la riduzione dell’impatto ambientale dei fornitori all’estero.

Master&Muse by Amber Valletta

Master&Muse by Amber Valletta

Mi sono innamorata all’istante delle vegan shoes di Ivana Basilotta, disigner tedesca che vive e lavora in Italia: quella delle sue scarpe è una pelle particolare fatta di semi, cereali e materiali riciclati.
Il modello che ho scelto sarebbe perfetto con il miglior Dior visto in sfilata.

Dior Resort 2015

Dior Resort 2015

Ivana Basilotta shoes S/S 2014

Ivana Basilotta shoes S/S 2014

L’americana Sydney Brown ha fondato il suo marchio con la convinzione che il lusso possa essere realizzato in modo interamente sostenibile: create a mano dagli artigiani del suo atelier a Los Angeles, le sue scarpe dal gusto vagamente orientale sono fatte con materiali naturali come noci di cocco e legno riciclati.

Dior Resort 2015

Dior Resort 2015

Sydney Brown S/S 2014

Sydney Brown S/S 2014

Dior Resort 2015

Dior Resort 2015

Sydney Brown S/S 2014

Sydney Brown S/S 2014

Finalmente ho trovato delle scarpe interessanti anche per gli uomini, di cui mi occupo così poco ahimè…
Sto parlando dei modelli firmati Guava, della portoghese Ines Caleiro. Mi affido alle parole del sito per esprimere al meglio il concetto etico che questo marchio vuole trasmettere: ” Details are essential to this unique process. Contemporary Designs, the most modern technologies, sustainable materials, close work with our manufacturers and necessary ecological concern culminate in the most elegant avant garde fashions“. :-)

Isaia Spring 2014

Isaia Spring 2014

Guava shoes S/S 2014

Guava shoes S/S 2014

In questo caso devo per forza abbandonare il sogno di Dior a Brooklyn Heights…;-)
Le sue creazioni fresche e dai colori vibranti trovano a mio parere un ottimo equilibrio con il taglio sartoriale del marchio partenopeo Isaia, emblema dell’eleganza maschile contemporanea.

Isaia Spring 2014

Isaia Spring 2014

Guava shoes S/S 2014

Guava shoes S/S 2014

Permettetemi di chiudere con l’abito più bello della settimana, che non è apparso nè al Met Ball nè ai Navy Yards, bensì al Museum of Natural History, sempre e comunque a New York, sfoggiato da Gisele Bundchen al Rainforest Gala, che ha premiato le industrie che pongono la sostenibiltà come priorità nel business.
L’eco dress firmato Prophetik, dell’americano Jeff Garner era semplicemente meraviglioso. Resta solo una domanda: la top brasialiana avrà fatto una scelta etica anche per le scarpe?

Gisele Bundchen, Rainforest Gala 2014

Gisele Bundchen, Rainforest Gala 2014

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One thought on “The Eco Friendly Shoes

  1. Pingback: Riviera Dreaming | Mardou' s Thinking About Shoes

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